“BARRIER-FREE MOBILITY: DISABILITÀ E MOTOR SPORT”
1000 Miglia e Waze di nuovo insieme a Scuderia del Portello per sostenere una mobilità senza barriere

Brescia 16 – 19 giugno 2021

1000 Miglia e Waze, l’app di navigazione gratuita con una Community di 140 milioni di utenti al mondo, nonché Mobility Partner della competizione, insieme ad altri prestigiosi brand del Made in Italy (Gruppo Camozzi, Dell’Orto Motorsport e Bosch Italia) supporteranno la Scuderia del Portello anche nell’edizione 2021 della “Freccia Rossa” per il progetto “Disabilità e motor sport: per una mobilità senza barriere”. Dopo l’edizione 2020, alla 1000 Miglia 2021 sarà nuovamente Guest car l’Alfa Romeo 1900 TI del 1954 guidata dal celebre pilota di F1 Clay Regazzoni alla Carrera Panamericana 2002 con il Team di Arese. In seguito all’incidente in cui fu coinvolto sul circuito di Long Beach nel 1980, Clay Regazzoni continuò a correre e chiese di poter guidare l’Alfa Romeo 1900 della Scuderia del Portello, allestita appositamente per lui con il sistema di guida per disabili fornito da Guidosimplex, per prendere parte alla prestigiosa gara in Messico, dove la vettura aveva già partecipato nel 1954, nel 1990 e nel 1991. L’auto, dopo un restauro totale, ha debuttato alla partenza di viale Venezia lo scorso ottobre e anche quest’anno farà da testimonial alla 1000 Miglia per sostenere una mobilità senza barriere nel mondo del motor sport e dell’heritage automobilistico, promuovendo l’inclusione della disabilità nel mondo del motorsport.

Gli equipaggi della 1000 Miglia 2021

Durante le 4 tappe della Freccia Rossa, l’auto sarà condotta da tre diversi equipaggi, ciascuno con un pilota disabile.
La partenza sarà al femminile con l’equipaggio Francesca StanguelliniSavina Confaloni.
Il nome di Francesca Stanguellini (divenuta disabile a seguito dell’asportazione della gamba sinistra) è sinonimo di motori nel mondo: il nonno Vittorio è stato il fondatore di una delle case automobilistiche più iconiche a livello internazionale e Francesca Stanguellini prosegue la tradizione di famiglia gestendo in prima persona il Museo Stanguellini, oltre ad essere una lady driver da prima in Formula Ford e poi proseguendo nella regolarità classica con alcuni dei modelli Stanguellini, come la 750 protagonista in diverse edizioni dell’originaria Mille Miglia. “Oggi il mondo delle corse si può aprire anche ai disabili – afferma Francesca – perché mettendosi alla guida di un’auto adeguatamente preparata si possono annullare le differenze con i così detti normo dotati”. Il papà di Francesca, Francesco Stanguellini, con la Scuderia del Portello prese parte alla Carrera Panamericana del 1990 sempre a bordo di una Alfa Romeo 1900 TI.

Francesca Stanguellini con Clay Regazzoni e l’Alfa Romeo 1900        

Accanto a lei Savina Confaloni che, oltre ad essere nota giornalista delle pagine dedicate ai motori di Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, nonché inviata del programma “Ogni mattina” di Sky TV8, per anni fu navigatrice di Clay Regazzoni nelle più importanti gare internazionali come Rally Du Maroque, Mille Millas Argentina, diverse edizioni del Giro di Sicilia, il Sahara Challenge e altri ancora.

Savina Confaloni con Clay Regazzoni alla 1000 Miglia 2002

Dopo l’arrivo a Viareggio, cambio di equipaggio per le due tappe centrali, Roma e Bologna, con l’equipaggio Fabrizio ZuglianoDaniela Dal Col.
Fabrizio Zugliano, di anni 65, dall’età adolescenziale è accompagnato da una rara malattia degenerativa progressiva, la SMA III, che oggi lo costringe sulla carrozzina. Ex pilota di rally con auto adattate per conducenti disabili, queste le parole di Fabrizio: “A mio parere i disabili sono semplicemente persone che hanno sì qualche problema fisico ma che, alla pari di altri, sono parte integrante del mondo. Il nostro problema fisico è come nascere mori o biondi. Come per ogni persona, le cose nella vita vanno conquistate senza piangersi addosso. Ringrazio 1000 Miglia e Scuderia del Portello per questa grande opportunità”. Fabrizio Zugliani sarà affiancato da Daniela Dal Col che in passato prese parte con il “Lady Team” della Scuderia del Portello a campionati di velocità in pista nazionali e internazionali su vetture Alfa Romeo storiche e youngtimer.

L’ultima tappa per l’arrivo al traguardo di Brescia è assegnata all’equipaggio Giuseppe VolpesDario Mancini, quest’ultimo già copilota del giovane pilota disabile Mattia Cattapan che prese parte con l’Alfa Romeo 1900 alla 1000 Miglia 2020. Giuseppe Volpes, anche lui costretto sulla carrozzina sin dalla giovane età per una malattia, è un giovane manager di un’importante multinazionale, grande appassionato di motori, che attraverso questa partecipazione vuole trasmettere un messaggio di assoluta positività che testimoni come tante barriere, non solo nella mobilità, possano essere superate per raggiungere importanti traguardi nella vita e in esperienze eccezionali come la 1000 Miglia.

L’equipaggio Mattia Cattapan – Dario Mancini  alla 1000 Miglia 2020

…e la storia continua!
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